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Recensione "Sinfonia, di Rose, di Cera"

Una storia d'amore tra un uomo e una donna raccontata dal figlio che, molti anni dopo la loro scomparsa, decide di affrontare il suo passato. Sceglie di farlo provando a guardare negli occhi la verità della vita. Il racconto è uno stendardo alla bellezza dell'universo, un vero e proprio trionfo della vita.  Questo libro vuole denunciare ciò che è successo e succede tuttora in Tibet, facendosi portavoce delle 137 persone che si sono date fuoco in segno di protesta. Viene raffigurata la solitudine che si può trovare in ognuno di noi in questo universo. All'interno di ogni animo vi è qualcosa di veramente vivo, oltre alla pura materia carnale, vi si trovano le idee sviluppatesi nel corso della storia dai più grandi uomini passati su questa terra (Cristo, Buddha, Dalai Lama, Platone, Shakespeare, Seneca e via dicendo).  Il tutto è tenuto insieme da poesia e molto amore, ciò a cui ambisce e in cui si trova immerso ognuno di noi senza rendersene conto. Denuncia lo spreco di vita

Recensione "Il Viaggio Degli Eroi, La Creazione"

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Il male dilaga per il mondo, Inglor e tutti i suoi abitanti sono sottoposti al giudizio divino di Vurtne, il Senza Nome, l’imperatore oscuro. Gli elfi sono stati decimati in quella che sarà ricordata con il nome di Notte Oscura, le profezie si sono avverate, le antiche stirpi dei nani sono rimasti senza i loro re, la magia sta per esaurirsi, la vittoria contro le forze del male sembra solo un vago miraggio. I ritrovati eroi sfideranno il destino e continueranno il loro viaggio alla ricerca dell’arma che metterà fine alla deviata sete di potere del nuovo dio, facendo i conti con il loro peggiori incubi. Incontri inaspettati, nuovi amici e vecchi rivali incroceranno la strada di Rhevi, Talun e Ado. Una corsa contro il tempo accompagnerà l’intero gruppo attraverso il passato e il futuro di Inglor, nessuna epoca sembra essere al sicuro. Dopo un rapido prologo che mi ha aiutato a riprendere gli avvenimenti dei due volumi precendenti, mi sono subito tuffata nel terzo volume del V

Recensione "Jane e la disgrazia di Lady Scargave"

In visita presso l'amica, la bellissima e giovane Isobel Payne, Contessa di Scargrave, Jane Austen è testimone di una tragedia: il Conte Frederick, marito di Isobel, colto da improvviso e inspiegabile malore, muore in poche ore. La scomparsa prematura del marito, dopo tre soli mesi di matrimonio, getta la povera Isobel nella più cupa disperazione. Tuttavia la vedova scopre ben presto che non si tratta che dell'inizio delle sue disgrazie: di lì a breve infatti una misteriosa missiva la raggiunge, nella quale sono contenute oscure minacce e la duplice accusa di omicidio e di adulterio.  Terrorizzata, Isobel invoca l'aiuto di Jane, la sola di cui si può fidare, ma soprattutto l'unica, tra i presenti al castello nella notte della tragedia, che non tragga alcun vantaggio dalla morte di Lord Scargrave. Contando sulle sue ben note doti di comprensione dell'animo umano, Jane si trova così coinvolta in una pericolosa indagine che la porterà a varcare nientemeno che i cancell

Recensione "La Prima Stella a Destra"

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Quante volte, da bambini, avete provato a volare sull'altalena? Quante altre avete chiesto aiuto per volare un po' più in alto, per raggiungere le stelle dei vostri sogni? Proprio loro che da grandi sono completamente differenti. Perché quando perdi un pezzo di vita, non sai più distinguere il sogno dalla realtà, le proprie speranze dalla sola verità. Per Michelle, la vita era una piccola sfera di cristallo che col tempo è venuta mancare, cadendo e perdendo i suoi cocci qua e là. Quei cocci fatti di persone e di fiducia. E si sa: la fiducia, un po' come le persone, una volta andata non torna più. Poi è arrivato lui, Fabrizio, l'amore che l'ha salvata. Ed è stato quando ha sorriso senza accorgersene che ha compreso che era finita: era uscita dal tunnel dell'oscurità, lungo una vita.  Già dalle prime pagine di questo romanzo, si entra completamente nella tranquillissima vita di Michelle, composta da una numerosa famiglia, tanti amici e neanche la più l

Recensione "Layla"

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Nel normale scorrere delle giornate di cinque ragazzi del liceo, tra passioni, aspirazioni e  i naturali intoppi del diventare adulti, si insinua, silenzioso e lento come un serpente che muove in una notte senza luna, la realtà, fatta di misteri e accadimenti inspiegabili, che da migliaia di anni accompagna, discreta e presente, l'esistenza di Partenope e della città di Napoli Iniziando questo romanzo, ho ritrovato una storia travolgente che non mi aspettavo per niente. La lettura del romanzo è stata una delle più scorrevoli che io abbia mai affrontato, ed infatti ho portato a termine quasi quattrocento pagine in pochi giorni. La scorrevolezza è stata aiutata soprattutto dai capitoli, che seppur molto brevi sono carichi di intensità. L'autore, ci porta inizialmente nella normale quotidianità adolescenziale, con tutti i problemi e le complicazioniche seguono, e i protagonisti principali vengono presentati in una maniera perfetta. Però per il padre di Layla e per il p

Recensione "Prime Luci del Mondo"

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La poesia esprime l'anima e il cuore di coloro che si prodigano nella ricerca delle tormentate ispirazioni e della gioia che il mondo cela agli occhi meno indagatori. "Prime luci del mondo" è il sottofondo e la musica dolente e costante che ognuno di noi incontra nel lungo viaggio delle emozioni e dei sentimenti della vita.  La sensibilità del cuore viene elevata nella natura, nei misteri dell'essere umano e nella gloriosa alba della luce sulla terra.  Prime luci del mondo parla di tormenti, di pace, di felicità e di dolore. Inizio dicendo che non sono un'esperta di poesie. Non mi ci sono mai legata strettamente, se non per cose scolastiche e per questo non so cosa dire esattamente.  Non sono mai stata brava ad analizzare le poesie, e preferisco di netto parlare di ciò che ho provato mentre le leggevo.  Non sono molti gli autori che si cimentano nella scrittura di poesie (almeno per quanto ne so io!) e penso che ciò sia dovuto sia al fatto che la poesi

Recensione "Il Ritornante, Secondo Ritorno"

Ora giace qui nel buio della tomba, ad attendere; Voci lo avvolgono, maligne, di fobie si nutrono; Mostri ingordi, spettri dannati d'un passato antico, che del suo cuore hanno colto l'ultimo vacuo dono; Eppure non teme nulla, poiché l'unico ripugnante mostro è lui, morto infinite volte e, sempre, ritornante . Dopo un breve ripasso del volume precendente, ho finalmente iniziato la lettura del secondo volume che continua la saga del Ritornate. Ero molto ansiosa di scoprire l'evolversi della storia e appena ho avuto il libro fra le mani mi sono lanciata alla lettura. Già dall'inizio la storia è molto movimentata e riprende da dove ha avuto fine il primo volume. Ho ritrovato una storia molto più intrecciata e ricca di dettagli, ben costruita e molto interessante, e proprio qui devo fare i miei complimenti all'autore per i punti di miglioramento che ho visto fra i due libri! La lettura è stata molto scorrevole, e fra cose che non mi aspettavo accadessero e

Recensione "Le Memorie di Taenelies"

Nel continente di Taenelies i regni di Artchan e Tiresia sembrano aver trovato un equilibrio dopo secoli di conflitti, trasformazioni e cambiamenti.  Una pace delicata, sorta sui cocci della guerra, viene scossa dalle ombre del passato, dalla Resistenza che, serpeggiante e sempre più pericolosa, ordisce malvagi e misteriosi piani di rivalsa. Il velo di pacifica quotidianità viene strappato da turbolenti accadimenti e a chi toccherà lottare per la vita e il futuro?  Il garzone Vian, con Mutt, Dean e Felis, si ritroverà senza patria e parte di una compagnia di mercenari, sul filo della magia e della lealtà. L'unico modo per conoscere il destino di Vian e di coloro che combatteranno per Artchan è immergersi in questo romanzo fantasy pieno di azione ed eroismo, in cui magia, personaggi ambigui e intrighi di potere si scontreranno senza tregua dalla prima all'ultima riga. Cominciando con una mappa in perfetto stile fantasy, posso dire di aver vissuto totalmente in questa storia tutt

Recensione "Angeli e Alchimia"

Siamo onesti! Chi non vorrebbe lasciare una traccia del suo passaggio su questa Terra?"Forse nessuno, tantomeno quegli uomini tenaci che siano riusciti a penetrare i segreti più potenti e pericolosi che gli antichi Sapienti avevano celato al mondo, a ragion veduta, col potere dei simboli e dell'Alchimia.  E certamente non il prof. Hopp, il solo ad aver decifrato un raro manoscritto di Ermete che rivela come riscrivere la storia dell'umanità e cambiare i destini del mondo!Determinato a perseguire il suo disegno, coinvolge cinque ragazzi con abilità straordinarie i cui destini erano già potentemente legati tra loro, in una realtà che si rivela molto diversa da quel che appare.   E il viaggio ha inizio. Si stringono alleanze, nascono intrighi e doppi giochi per la conquista del potere, le amicizie si mettono alla prova e una delicata storia d'amore senza tempo travolge proprio Marcus e Estelle, decisi a stare ben distanti l'uno dall'altra. Lui dall'intelletto

Recensione "Edenya"

E se gli angeli esistessero veramente, ma non fossero quegli esseri alati che il nostro immaginario collettivo ci ha sempre fatto credere? Due mondi legati indissolubilmente da secoli, un paradiso che pare tale, ma nasconde in fondo crudeltà, amori proibiti e divinità assetate di sangue e potere. Due ragazze troveranno in loro stesse e nella loro amicizia la forza per perdonare e combattere il male, scoprendo infine un segreto che le porterà alla vittoria. Con un introduzione piena di ansia e tensione, sono stata improvvisamente catapultata nella realtà di Angelica e Christian. Fin dall'inizio, vengono presentati quasi tutti i personaggi che agiranno nella storia, e l'autrice ci dà così modo di conoscere entrambe le loro "doppie facce". Dal capitolo cinque in avanti, la storia muta completamente ed inizia il racconto vero e proprio, ambientato circa tredici anni dopo l'inizio. Nei momenti in cui sono raccontate le vicende passate, il distacco fra le due realtà è p

Recensione "Due morti e quattro cadaveri"

Nella comunità Amish di Lakewood il tempo sembra essersi fermato a un secolo fa. Oltre le porte del fienile ci sono sei corpi appesi a testa in giù ad una trave.  Una sera di febbraio, alle porte del villaggio, si presentano due individui in finanziera e panciotto che sostengono di essere Sherlock Holmes e John Watson, sbucati chissà come dalle pagine di vecchi romanzi. Questa è una storia in cui ciò che sembra più strano, ha in realtà un preciso senso logico, e pian piano tutto prende forma.  Un solo dettaglio è chiaro fin dall’inizio: quelli appesi alla trave sono due morti e quattro cadaveri.  Riportandomi a "Quattro indagini per un detective" di Arthur Conan Doyle, con protagonisti Holmes e Watson, questa storia mi ha davvero colpita. Partirei dicendo che adoro il genere giallo, e vedendolo unito per la prima volta al contesto Amish, sono rimasta davvero strabiliata. La storie è ben intrecciata e la lettura non si è mai dimostrata noiosa, e vi strizzerete il cervello per

Recensione "Il Cavaliere D'Inverno"

"Il Cavaliere d'inverno" o meglio, "Il Cavaliere di Bronzo" , è stato la mia prima fonte di calore nel mese più freddo dell'anno, Gennaio. La mia è stata una vera e propria lettura in simbiosi, una di quelle letture che come si suol dire ti tengono incollata alle pagine.  In questi casi leggere diviene vera e propria linfa vitale, nutrimento per mente, anima e corpo. Ed ecco che, nel momento in cui gli impegni quotidiani ci richiamano insistentemente alla realtà, inizia a scorrere il cronometro, che determina il tempo d'attesa tra ciò che è dovere e il piacere del ricongiungimento letterario. In ogni momento della giornata fremevo dalla voglia di rituffarmi in questa narrazione, dal sapore dolce/amaro, così drammatica e struggente ma al contempo meravigliosa e saziante.  Provo una certa difficoltà infatti nel definire a parole questo romanzo, poiché considero indefinibile la potenza di ciò che esso rappresenta. Và dritto al cuore e proprio per questo mot

Videogiochi da quarantena

Buonsalve a tutti ragazzi e bentornati sul blog di lunaticasbooks! Come state? Spero tutto bene. Con questa quarantena molte persone non sanno cosa fare tutto il giorno chiusi in casa, sono qui per dare una mano nel mio piccolo. I videogiochi sono un ottimo passatempo da sempre, ed oggi vi elenco 5 giochi (+1) che possono giocare davvero tutti, anche chi, con i videogiochi, ha poco a che fare! 5. Peggle (27/02/2007 Console, Mobile e PC) Molti potrebbero definirlo semplicemente "giochino", ma vi garantisco che è un ottimo passatempo. Sviluppato da PopCap Games e rilasciato nel febbraio del 2007, lo scopo del gioco è colpire il maggior numero di "tondini" lanciando una palla dall'alto dello schermo: per totalizzare un punteggio maggiore vanno colpiti dei tondini speciali, che appaiono colorati di arancione. A seconda della modalità, colpire almeno un tondino arancione o meno è determinante per decretare la vittoria o la sconfitta. Un gioco davvero per tutta la fam

Recensione "I am not okay with this"

Ciao a tutti ragazzi e bentornati sul blog di Lunaticasbooks, io sono Mr AlPo e oggi andremo a recensire la nuova serie targata Netflix con protagonisti Sophia Lillis e Wyatt Oleff (IT 2019).  Tratta dal romanzo grafico di Charles Forman, già autore di The end of the F***ing world, anch'esso romanzo grafico. Per la regia di Johnathan Entwistle ("The end of the f***ing world" la serie) è dai produttori di Stranger Things. Facciamo un po' di trama, Sydney, una ragazza di 17 anni che deve affrontare i classici problemi di qusi tutti gli adolescenti, lo studio la famiglia e la scoperta del sesso. Tuttavia, Sydney deve fare i conti anche con degli strani poteri che sta cominciando a manifestare, i quali sembrano esplodere come reazione alle sue emozioni più forti. Ragazzi che dire, parto dal presupposto che la serie mi è piaciuta davvero tanto, la mano del regista si vede tantissimo, e insomma se vi è piaciuto The end of the fucking world vi potrebbe piacere anche questo,

Recensione "Layla"

Nel normale scorrere delle giornate di cinque ragazzi del liceo, tra passioni, aspirazioni e  i naturali intoppi del diventare adulti, si insinua, silenzioso e lento come un serpente che muove in una notte senza luna, la realtà, fatta di misteri e accadimenti inspiegabili, che da migliaia di anni accompagna, discreta e presente, l'esistenza di Partenope e della città di Napoli Iniziando questo romanzo, ho ritrovato una storia travolgente che non mi aspettavo per niente. La lettura del romanzo è stata una delle più scorrevoli che io abbia mai affrontato, ed infatti ho portato a termine quasi quattrocento pagine in pochi giorni. La scorrevolezza è stata aiutata soprattutto dai capitoli, che seppur molto brevi sono carichi di intensità. L'autore, ci porta inizialemnte nella normale quotidianità adolescenziale, con tutti i problemi e le complicazioniche seguono, e i protagonisti principali vengono presentati in una maniera perfetta. Però per il padre di Layla e per il personaggio d

Recensione "Quanti giorni servono all'amore"

Tra mestoli, ricette e fiori di pesco, la vita stabile e perfettamente organizzata di Anna procede alla grande e senza intoppi. Ma la calma apparente è spezzata dall'arrivo di Marco, il nuovo sous-chef arrogante e imprevedibile che suo padre ha assunto senza prima consultarla. Come un'ondata d'aria fresca, Marco scombussolerà le regole della cucina ma anche quelle del cuore di Anna. Insieme capiranno che un colpo di fulmine non basta poter stare insieme, e tra gelosie, inganni, e cuori mal ridotti, dovranno affrontare le sfide più dure che il destino gli scaglierà contro. Ma quanti giorni servono all'amore prima che possa trionfare? E quanti colpi riuscirà a schivare un cuore malridotto prima di essere buttato al tappeto?     Quanti giorni servono all’amore,  scritto da Roberta Marziota, è un romanzo rosa che saprà sorprendervi e tenervi buona compagnia per un paio di pomeriggi... Sì, perchè - spoiler alert- è impossibile non leggerlo tutto d’un fiato! Per il turno dell

Recensione "La mia croce è ad Hammamet"

Forse un uomo, forse un ragazzo, forse un bambino. In una cella, in compagnia solo di alcuni libri. Forse sogna, forse ricorda, forse immagina completamente la vita di un ragazzino, figlio di una donna francese e di un arabo che non ha mai conosciuto, ripercorrendo con lui i cammini della sua esistenza, tra Hammamet, e la Francia tra gli anni '20 e gli anni '40. Insieme scopriranno la vita, la morte, il Dio del Libro, il Dio del Verbo. Insieme scopriranno di non essere solamente ciò che è visibile. Iniziando questa mia ultima lettura a fine dicembre, non avrei mai pensato di metterci così tanto, e alla fine così poco, per terminarla. Posso dire di non averla trovata affatto pesante, ma fra un impegno e l'altro, circa una settimana fa non avevo neanche toccato la metà della storia. Con la mente libera e la voglia di continuare il romanzo, mi sono sentita così coinvolta da finirlo in poco meno di due giorni. Anche se la lettura della prima parte è durata molto di più, am

Recensione "Il Pianto di Va-Ril"

 È da pochi secoli che la razza umana abita la Terra. La Scelta, genitrice di ogni cosa vivente, fin da quando creò l'uomo gli concesse una naturale immortalità. Ciononostante la madre del piccolo Va-Ril muore poco dopo averlo messo al mondo. L'orfano, monito di morte, cresce tra il timore e la paura popolare nei suoi confronti, finché non incontra la bella e coraggiosa Za-Ròl sul suo cammino. I due costruiscono famiglia sopravvivendo a tutto il rancore e il timore che il popolo della loro isola prova nei confronti dello strano Va-Ril. Orn, la Donna-Albero che nutre tutte le genti del mondo (che fa da tramite tra gli uomini e la Scelta) comincia a temere per il destino di quel suo popolo, perché un male senza nome cresce nel Creato. Va-Ril, brandito da un senso di gratitudine assoluto, sceglie di aiutarla, ma non sa ancora quanto gli costerà questa decisione... Il Pianto di Va-Ril è un romanzo che con uno stile di scrittura semplice e scorrevole ci riporta all'inizio

Giochi di una certa età

Ciao a tutti ragazzi e bentornati in questo blog in cui si parla di libri, cinema e non solo! Io sono Mr AlPo e oggi facciamo una nuova top 5. Una top sui "Giochi di una certa età", ovvero quella categoria di giochi che si difendono benissimo ancora oggi dal lato tecnino. La top parte dal gioco più recente fino al più vecchio, le opinioni come sempre sono strettamente personali e partiamo subito con... 5. Okami (Ps2 09/09/2007 Europa)      Videogioco action/adventure sviluppato da Clover Studio e pubblicato da Capcom (Resident Evil saga). Ragazzi okami ha una grafica cel-shading (ne vedremo un po' di giochi con questo stile) ispirata allo stile pittorico sumi-e, una particolare tecnica di pittura dell'estremo oriente.  La storia si sviluppa attorno al "pennello celestiale", una tecnica che permette di compiere miracoli semplicemente col disegno. Date un'occhiata a qualche immagine su Google e se non l'avete mai giocato, recuperatelo, dato che è uscit

Recensione "Bojack Horseman"

Ciao a tutti ragazzi e bentornati, io sono Mr. AlPo e oggi andremo a recensire la serie targata Netflix "Bojack Horseman" uscita nel 2014 e finita giusto qualche giorno fa... *una lacrima scende dal viso* Bojack è un cavallo antropomorfo ormai cinquantenne, ex attore della famosa sit com "Horsin' Around", e vive nell'assolata Hollywood, anzi Hollywoo, accompagnato da Todd, un ragazzo spensierato non molto sveglio ma dal cuore d'oro, da Mr. Peanut Butter, un Labrador a detta sua "migliore amico" di Bojack ed anch'egli ex attore di sit com, da Princes Carolyn, una gatta rosa agente, amante e amica di Bojack e infine Diane Nguyen, una ragazza di origine vietnamita e nata a Boston che inizia come Ghostwriter a scrivere la biografia di Bojack. Detto così sembra un cartone animato abbastanza stupido, e devo essere sincero, era ciò che credevo anch'io prima di cominciare questo viaggio, sarò sincero, sì probabilmente vi divertirete ma